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STORIA |
STORIA DEL COMUNE DI CASANDRINO
Le informazioni sono state tratte dal libro " CASANDRINO nella sua storia di ieri e di oggi" scritto dal P. Lett. CHERUBINO CAIAZZO Provinciale emerito degli Agostiniani di Napoli.
Origine di Casandrino.
Circa l'origine del nostro paese, non si hanno notizie certe, perché mancano documenti sicuri. Però non c'è nulla da meravigliare, perché come non si conosce con precisione L'origine di Roma e di tutti i paesi antichi, così deve dirsi di Casandrino. Di conseguenza quando d'un paese antico s'è voluto indagare l'origine e non s'è potuto scoprire nulla di precisione, sempre per mancanza di documenti, allora gli abitanti si sono affidati alla tradizione popolare, oppure alla leggenda. Bisogna riconoscere che ogni tradizione popolare non s'inventa mai di sana pianta, ma ha sempre un fondamento storico.In genere, l'origine dei Casali, sorge o intorno ad una chiesa, come vedremo in seguito di Casandrino, o intorno ad un palazzo feudale.
Casale -Origine.
Prima che la bonifica mutasse l'aspetto del paesaggio, la popolazione nostra si raccoglieva in casali.Erano questi gli edifici isolati, piuttosto massicci circondati torno torno da mura.Vi erano nell'interno vasti cortili per cavalli, buoi, asini, pollami,pecore,dove questi anima_li,potevano trovare ricovero in caso di pericolo.Durante il feudalismo cominciato in Italia nell'ottocento prima del 1000, Casandrino ebbe il nome di Casale per l'aumento delle case che di tratto in tratto si formavano nel territorio allo scopo di metterlo a coltura.Il concetto fondamentale dell'economia feudale era il seguente : Ogni singolofeudo basti a se stesso, costituendosi in campo chiuso di produzione e di consumo.
Etimologia.
Non é stato semplice cosa trovare l'etimologia del nostro paese. Alcuni studiosi del luogo suppongono che derivi da Casa Trina, territorio con tre case.Tale opinione è da scartarsi. Andremo incontro, ammettendo tale ipotesi, ad un ibridismo d'italiano e latino, inconcepibile; si sarebbe senz'altro detto : Tre case. Altri farebbero derivare Casandrino da Casa Andropon, dal greco Andropos, che significa casa dell'uomo e le case non sono adibite al ricovero degli uomini ? Ne puòderivare da Androna che era il luogo pubblico dove gli uomini si radunavano per le discussioni. Data la pochezza delle case non avevano davvero bisogno gli abitanti ci Casandrino d'un luogo pubblico per radunarsi.Androna locus publicus ubi viri invicem confabulantur.Luogo largo circondato torno torno da mura, dove gli uomini si radunano per le discussioni.
L'etimologia secondo la tradizione popolare.
Il suo nome deriva sembra da "casa di Sandrino " che doveva essere il primo o uno dei primi abitanti della zona,forse era un contadino di nome Sandro che abitava e lavorava in quel luogo,o forse era il proprietario di quella parte di terra situata appunto dove sorge oggi la città.
La vera etimologia.
A me pare che la vera etimologia del casale di Casandrino derivi da Casa Andrena che significa luogo sicuro chiuso torno torno da mura.
Andrena, locus opertus undequaque conclusus.
( Codice cartaceo vedi Bibl.Vat. N.12935 foglio 47 N.40 ).
La mia tesi viene valorizzata dagli atti della S.Visita fatta dai Vescovi di Aversa ( Archivio Vescovile ) che chiamano questo territorio semper Casandrenus Casa-Andrena e da pergamena del periodo Normanno dove si legge che un certo Amerigo figlio di Ugone della villa di Casandrena, dona all'Abadessa del monastero di S. Biagio parte del suo territorio. ( anno 1122 )
Casandrino è di origine romana. I Coloni.
Molti coloni, lasciata Roma, formarono la loro residenza nell'agro napoletano,favoriti ed incoraggiati dai saggi criteri dell'Urbe, al quale, conquistare le terre, le distribuiva ai coloni col canone di alcuni serstezii ( Moneta antica romana, d'oro o d'argento , quasi in enfiteusi, perché le coltivassero, creandovi famiglie secondo i principii e le mentalità romane. Questi coloni avevano a disposizione, come propria, una certa zona di terreno, pensarono subito di costruirvi le casaee, modeste e povere abitazioni con davanti uno spiazzo (cortis-corte-cortile) per se e la famiglia, la quale cresceva senza preoccupazioni, contentandosi del poco. Naturalmente, col volger degli anni, le casae si ingrandirono con più ampi fabbricati e più vaste corti, fino a formare dei villaggetti e delle borgate che prima di diventare, in epoca molto posteriore dei veri e propri paesi e comuni autonomi, ciò che avvenne largamente durante il ducato di Napoli, furono denominati casali e presero il nome dalle ville dei patrizii, moltissimi da quei coloni che per primi vi avevano preso stanze.Questi coloni poi col tempo, e propiamente all'epoca longobardo, assunserola qualità di tertiatores per quel terzo di prodotto che dovevano allo Stato o al padrone. Anche oggi chiamasi terza la rata di pigione quadrimestrale, per quella porzione di prodotti che erano tenuti acorrispondere nella qualità di portinarii (da portio) donde vi è venuto il dialetto parzunale.Tale fù l'origine di quasi tutti i comuni, posti nella regione, detta allora Liburia, più tardi terra di lavoro, tra i montes super Sessulam come dice Livio, l'agro nolano e il fossatum pubblicum, a Grumo, Melito,Casandrino. (agro napoletano)